domenica 13 luglio 2008

OLTRE LA PAURA DELLA PSICHIATRIA

LA PSICHIATRIA
Una visione manicomiale del Dipartimento di Salute Mentale non ci aiuta a meglio capire cosa si sta facendo nei Dipartimenti. Il concetto di manicomio diffuso sul territorio, senza un'analisi attuale dei servizi di Psichiatria, non ci aiuta a trovare armi adeguate contro la Psichiatria di oggi. Qual è la nuova forma di manicomio diffuso sul territorio? Qualche volta non sappiamo di che stiamo parlando. Per un movimento di critica all’Istituzione Psichiatica, al di là della nausea ideologica, in una prospettiva autogestionaria della propria salute come della propria sofferenza. Per una relazione sulla base dell’affinità, dell’autonomia, dell’antiautoritarismo, dell’autogestione, della metodologia empatica verso la concretezza della lotta intermedia. Nessuno può tirarsi fuori dalla realtà del dominio. Qualcuno se n’è saputo tirare tirandosi un colpo in fronte. Sto qua parlando dei viventi coatti. Non ci sono mani pulite e anime vergini. Nemmeno la Psichiatria è tutta di là mentre noi siamo tutti di qua. Un punto di vista relazionale ad un punto di vista deterministico. La Psichiatria e gli psichiatri fanno paura. I Manicomi e la Psichiatria hanno cambiato il nome ma non la logica. La critica alle pratiche dei Servizi attuali non si può giovare di un’iconografia d’altri tempi. C’è sempre un capro espiatorio che ci balla sulla pancia per scacciare via la paura di noi stessi. Oltre il flamengo da prima donna, le investiture papali e le corbellerie vendute al mercato della saggezza rimane la ricerca d’affinità e la necessità di una conoscenza più approfondita. Paragonare il Dipartimento di Salute Mentale ad un campo di concentramento nazista è pienezza di contenuto lontana da un’analisi della realtà dei Servizi. Fare i conti con la realtà dei Dipartimenti di Salute Mentale. Le istituzioni di potere, di danno e di violenza per gli individui, non lo sono sempre allo stesso modo. Occorre un’analisi di realtà per individuare i meccanismi che operano in essa ma anche le possibili affinità. Necessita la ricerca di una nuova iconografia. L’eccezione è conferma della impossibilità di una Psichiatria umana. In un movimento confuso “Psicofarmaci agli psichiatri” porta il panico del sospetto. Il problema rimane quello di come abbattere concretamente cancelli, recensioni e mura. Come realmente riuscire ad evitare tutta una serie di pratiche della violenza e autoritarie. Sapere meglio di che cosa stiamo parlando. È anche dal manicomio che nasce la buona abitudine ad una relazionalità altra, antiautoritaria ed empatica. Tanti non sanno niente di che cosa succede oggi nei Dipartimenti di Salute Mentale. Come potersi dare un’azione comune in una prospettiva comune tra chi è dentro e chi è fuori. Un problema di affinità, di lotte intermedie e non certo di un partito in comune. (Leggi articolo)

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